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Quando la musica al matrimonio mette in disaccordo

Quando si pensa a organizzare un matrimonio si è sempre un po’ sotto stress, anche se si delega l’organizzazione a un’agenzia di wedding planner. La concitazione, la pressione delle famiglie, le ansie che fanno parte del quotidiano pre-matrimoniale, possono avere anche un effetto negativo sul rapporto della coppia. Non è raro litigare durante l’organizzazione delle nozze, soprattutto quando non ci si riesce a mettere d’accordo sulla scelta di alcuni passaggi fondamentali, come per esempio quello della musica. Può sembrare una banalità, eppure sono tantissime le coppie che arrivano anche ad annullare le nozze per quelli che sembrano essere dettagli e invece sono il sintomi di un qualcosa che sta iniziando a sgretolarsi.

Scelta della musica: attenzione alle litigate

A dirla così sembrerebbe una cosa fin troppo ridicola, quando mai la scelta della musica che farà da colonna sonora al matrimonio può essere una causa di rottura tra i due futuri sposi? Ovviamente non  così, e ci mancherebbe. Il punto è che si arriva a un punto di stress tale che non si riesce più a trattenere eventuali differenze caratteriali e di gusto all’interno della coppia. Si parla quindi di coppie che hanno già delle incrinature e che, davanti a questi piccoli scogli, naufragano. La scelta della musica, sia quella della chiesa che quella che andrà poi ad allietare gli invitati al ricevimento, può esse un elemento di discussione molto pericoloso. Infatti, se da una parte le bomboniere vengono scelte con più frequenza dalla sposa, così come il menù viene delineato in base a quelli che possono essere i gusti di entrambi gli sposi, la scelta del gruppo musicale o dell’animazione andrebbe sempre fatta in base non solo ai propri gusti personali ma cercando di assecondare, in modo generale, i gusti degli invitati.

La musica al matrimonio è per gli invitati

Quello che spesso si perde di vista è che la musica e l’animazione delle nozze dovrebbe allietare gli invitati alla festa, non assecondare i gusti dello sposo, che magari ama il metal, o della sposa che va pazza per Gigi d’Alessio e lo fa subire agli ospiti per tutta la durata del banchetto. Ovviamente anche gli sposi saranno accontentati, ma la scelta dovrebbe ricadere proprio in virtù delle persone che sono state invitate. Un matrimonio sofisticato può optare per un complesso classico, archi e fiati, mentre se si decide di fare un matrimonio più sbarazzino i classici balli di gruppo latino-americani divertono sempre tutti e mettono d’accordo.

E se la coppia scoppia

Purtroppo però, come detto, il litigio sulla scelta della musica, è solo un sintomo di un qualcosa che non funziona. Molte coppie dopo pochi mesi dalle nozze hanno optato per il divorzio, scelta delle volte difficile, ma che che in certi casi non può essere evitata. Chi si sposa non vuole di certo pensare a queste eventualità, tuttavia, sarebbe bene sapere che in alcune circostanze spetta anche un risarcimento da parte del partner che ha mancato agli obblighi coniugali. E allora attenzione, se durante l’organizzazione delle nozze gli attriti sono sempre più frequenti, forse sarebbe bene evitare il danno prima che occorra e pensare davvero bene al passo che si sta facendo, e per la musica, se fosse davvero un problema, ponetevi qualche dubbio sulla vostra unione.

Informazioni Silvia

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